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Asset Management

Gestire un impianto energetico richiede anche il rispetto di obblighi normativi e burocratici che, se trascurati, possono causare sanzioni o perdita di incentivi. Con un approccio ordinato questi adempimenti diventano gestibili. Il servizio di asset management supporta imprese e PA nella gestione costante dell’impianto, massimizzando i benefici e liberando da pensieri.

Cosa copriamo davvero per te:

Prepariamo e inviamo le pratiche obbligatorie in fase di attivazione e durante la vita dell’impianto, relativamente agli adempimenti amministrativi e fiscali ;

-Monitoriamo periodicamente le prestazioni del tuo impianto, confrontandole con la produzione periodica e identificando le anomalie e rendicontando i benefici reali dei tuoi impianti;

studio fattibilità

Come lavoriamo:

    • Confronto iniziale e sopralluogo – raccolta dati, analisi consumi, bollette e utenze.
    • Analisi dei dati – individuazione di criticità e priorità per evidenziare sprechi e inefficienze.
    • Piano personalizzato – elenco interventi concreti con stime economiche e di risparmio.
    • Report di Audit – documento dettagliato e comprensibile, utile per agire subito e adempiere alla normativa senza stress.
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Come lavoriamo:

studio fattibilità
    • Confronto iniziale e sopralluogo – raccolta dati, analisi consumi, bollette e utenze.
    • Analisi dei dati – individuazione di criticità e priorità per evidenziare sprechi e inefficienze.
    • Piano personalizzato – elenco interventi concreti con stime economiche e di risparmio.
    • Report di Audit – documento dettagliato e comprensibile, utile per agire subito e adempiere alla normativa senza stress.
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Approfondimento normativo

Il tessuto normativo degli adempimenti fiscali e amministrativi degli impianti di produzione è complesso. In primo luogo, ciascun impianto deve essere stato autorizzato: a seconda della potenza e della tecnologia, si può andare da una semplice PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) fino all’Autorizzazione Unica. In seguito, durante la fase di messa in esercizio e nel corso della vita utile, possono essere previsti adempimenti verso numerosi Enti:

  • GSE: invio della dichiarazione di produzione (31 marzo), comunicazione per le variazioni dell’impianto (pratiche SIAD), comunicazione Fuel Mix;
  • ARERA: iscrizione nel Registro Operatori, raccolta dati annuali, comunicazione unbundling, pagamento del contributo per il funzionamento dell’Autorità.
  • Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: ottenimento dell’Officina Elettrica e dichiarazioni annuali di consumo, versamento di eventuali accise.
  • Distributore e TERNA: pratica di connessione alla rete e registrazione su Terna-GAUDI’ e mantenimento delle informazioni aggiornate;

La normativa impone inoltre di mantenere periodicamente tarati i gruppi di misura (ogni 3 anni), le protezioni di interfaccia (ogni 5 anni) e di verificare l’impianto a terra ai sensi del DPR 462 del 22 ottobre 2001.

FAQ

L’attività di diagnosi energetica è un’attività personalizzata, quindi dare una risposta univoca è complicato. L’attività di sopralluogo all’interno di un singolo sito ha una durata compresa tra mezza giornata e due giorni, cui segue una attività di analisi dei dati e di predisposizione dell’audit, consegnato spesso entro un mese. Segue quindi il caricamento della diagnosi sul portale ENEA, se previsto. Anche in merito ai costi è difficile dare una risposta, perché dipende dalle dimensioni e dalla complessità del sito e del processo produttivo, nonché del settore civile o industriale: le statistiche indicano un range tra 1.000 e 16.000 € (civile e industriale), con una media di 7.000 € specificatamente per il settore industriale.

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